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CHE «SCUOLA» FARA'

La situazione può apparire complessa, soprattutto se si procede “per sentito dire” o se si pretende di scegliere basandosi su un panorama scolastico che oggi è molto diverso rispetto al passato.

Questa guida si rivolge – in sezioni diverse – in primo luogo ai ragazzi, protagonisti della scelta che riguarda direttamente il loro futuro e, in secondo luogo, alle famiglie, partner indispensabili, per supporto e orientamento, al momento della scelta. I ragazzi e le famiglie vi troveranno alcuni dei criteri da seguire nell’affrontare il delicato momento della scelta, alcuni spunti di riflessione che potranno aiutare a decidere senza ansia e una serie di informazioni tecniche relative all’offerta scolastica e formativa disponibile nella provincia di Rimini.

Prima di rivolgerci direttamente ai ragazzi e agli adulti chiamati a contribuire alla scelta, nelle pagine che seguono si offre un quadro sintetico delle principali caratteristiche del sistema scolastico italiano così come prospettato dalla vigente normativa e dalle modifiche legislative introdotte o in corso di attuazione.

In estrema sintesi, il sistema educativo nazionale è così strutturato: una scuola dell’infanzia (di durata triennale, non obbligatoria) e due cicli di studi.

Il primo ciclo è strutturato in modo tale da introdurre, pur preservando le riconosciute specificità dei due ordini di scuole (scuola primaria di 5 anni, ex scuola elementare e scuola secondaria di primo grado di 3 anni, ex scuola media inferiore), una maggior continuità su tutti gli 8 anni, soprattutto nella fase di passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Viene abolito l’esame in 5^ elementare ed è previsto un nuovo esame di Stato conclusivo dell’intero primo ciclo.

Il secondo ciclo è articolato nell’istruzione liceale, tecnica e professionale (con la variante istruzione e formazione professionale), il quale si raccorda con l’università, la formazione superiore, l’istruzione e la formazione tecnica superiore, il sistema produttivo ed il mondo del lavoro.

L’intero sistema è congegnato in modo tale da non obbligare mai gli studenti a compiere scelte irreversibili, grazie all’adozione del sistema dei crediti formativi acquisiti nelle diverse fasi del proprio percorso formativo, rendendo così possibile il passaggio tra gli indirizzi ed i diversi percorsi.

La Costituzione italiana, all’articolo 34, stabilisce che: «La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso».

Il perseguimento di questo obiettivo costituzionale si è trasformato nel corso degli anni a seguito di successivi interventi legislativi, fino alla già citata legge 27 dicembre 2006, n. 296, opportunamente collegata con il D.Lgs. n. 76 del 2005 relativo all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione/ formazione.

La legge recita infatti: “L’istruzione impartita per almeno dieci anni, è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. L’età per l’accesso al lavoro è conseguentemente elevata da quindici a sedici anni”.

La citata normativa produce dunque i seguenti effetti:

  • l’istruzione obbligatoria viene impartita per 10 anni, quindi fino al primo biennio della scuola superiore;
  • l’adempimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica professionale entro il 18° anno di età;
  • viene elevata l’età minima di accesso al lavoro (da quindici a sedici anni).

Precisiamo che il diritto-dovere all’istruzione e formazione può essere assolto:

  • nell’istruzione;
  • nell’ambito nuovo Sistema regionale di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale);
  • nell’apprendistato (vedi sezioni successive "Il diritto-dovere all’istruzione e formazione").




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