Home > Che «scuola» farà

Progetto

Le scelte possibili

Mappa dei servizi

Cerca Istituto

Strutture di servizio

Scarica le precedenti
 Guide


CHE «SCUOLA» FARA'

Prima di salpare: uno sguardo ai cambiamenti della scuola superiore

Come oramai consuetudine, la Provincia di Rimini mette a disposizione di tutti i ragazzi in procinto di iscriversi alla scuola superiore la guida orientativa “Avviso ai Naviganti”.


La guida, on line, costituisce lo strumento informativo rivolto a tutti i ragazzi/e (e le loro famiglie) interessati/e ad avere un quadro delle opportunità formative a loro disposizione nel territorio provinciale.
Anche quest’anno è opportuno iniziare segnalando le novità normative ed organizzative che attraversano il mondo della scuola.


Dall’A.S. 2010/2011 ha preso avvio il riordino della scuola superiore e dall’A.S. 2011/2012 è entrato a regime il nuovo Sistema regionale di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale).


Con il prossimo anno scolastico, 2018/2019, entrerà invece in vigore la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale prevista dal D. Lgs. n. 61/2017.


Con il riordino introdotto nel 2010 e la revisione dell’istruzione professionale, il numero degli indirizzi di studio è stato ridotto, in funzione di una semplificazione voluta dal legislatore; pertanto gli studenti che si accingono a fare la scelta della scuola superiore avranno di fronte a sé un panorama di possibilità più limitato rispetto al passato ed allo stesso tempo più ordinato, anche se ciò non è necessariamente sinonimo di scelta più agevole!


Altro aspetto degno di interesse è la previsione di una architettura tendenzialmente simile fra i vari tipi di istruzione (liceale, tecnica e professionale): a partire dall’anno scolastico 2010/11, infatti, anche l’istruzione professionale si sviluppa con un percorso quinquennale, al pari del liceo e degli Istituti tecnici; vedremo, comunque, nelle pagine seguenti che la Regione Emilia Romagna, nell’ambito delle proprie competenze, ha introdotto un nuovo sistema ordinamentale di istruzione e formazione professionale (IeFP) atto a garantire, a chi lo desidera, il conseguimento di una qualifica regionale triennale riconosciuta a livello nazionale (percorsi di Istruzione e Formazione Professionale - IeFP).


Queste novità si aggiungono ovviamente all’altro caposaldo normativo introdotto a partire dal 1 settembre 2007, in base alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, commi 622/624 (legge finanziaria per il 2007), rappresentato dall’entrata in vigore dell’obbligo d’istruzione elevato a 10 anni, fino quindi al compimento del sedicesimo anno di età.


Questa importante misura si conforma alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente, che invita gli Stati europei a sviluppare, nell’ambito delle loro politiche educative, strategie per assicurare l’acquisizione di competenze essenziali per preparare tutti i giovani alla vita adulta ed offrire loro un metodo per continuare ad apprendere per tutto il corso della loro esistenza.


L’innalzamento dell’obbligo scolastico risponde alla necessità di assicurare a tutti i ragazzi l’acquisizione di quelle competenze di base senza le quali è impossibile esercitare appieno i propri diritti di cittadinanza.


Le competenze di base che costituiscono il bagaglio minimo di conoscenze ed abilità, indispensabili per fronteggiare le nuove sfide della società, sono sinteticamente riconducibili ai seguenti quattro “assi culturali”, così come individuati dal Decreto n. 139 del 2007 del M.P.I. relativo all’adempimento dell’obbligo di istruzione:


asse dei linguaggi: riguarda la padronanza della lingua italiana, intesa come capacità di gestire la comunicazione orale, di leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo e di produrre elaborati scritti con molteplici finalità. Riguarda inoltre la conoscenza di almeno una lingua straniera, la capacità di fruire del patrimonio artistico e letterario, l’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione;


asse matematico: riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi e di analizzare dati, interpretandoli e sviluppandoli per mezzo di deduzioni e ragionamenti;


asse scientifico-tecnologico: riguarda metodi, concetti e atteggiamenti indispensabili per porsi domande, osservare e comprendere il mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire al loro sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della persona. In questo campo assumono particolare rilievo l’apprendimento incentrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio;


asse storico-sociale: riguarda la capacità di percepire gli eventi storici a livello locale, nazionale, europeo e mondiale, cogliendone le connessioni con i fenomeni sociali ed economici; l’esercizio della partecipazione responsabile alla vita sociale nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione.




Versione per la stampa
Versione PDF


<<<  Torna alla pagina precedente
 




Questo sito web fa uso di cookie tecnici 'di sessione', persistenti e di Terze Parti.
Non fa uso di cookie di profilazione.
Proseguendo con la navigazione intendi aver accettato l'uso di questi cookie.
OK
No, desidero maggiori informazioni